Archivio per la categoria ‘RASSEGNA STAMPA’

CALTANISSETTA: ARRESTATO PRESUNTO AUTORE OMICIDIO DEL 2007

(ASCA) – Roma, 26 ott – E’ stato arrestato oggi dalla Squadra Mobile di Caltanissetta, Emanuele Curvà, classe 1981, ritenuto uno degli esecutori materiali – assieme a Giuseppe Domenico Cafà – dell’omicidio di Luciano Bellomo [nella foto, fonte corrieredigela], avvenuto a Gela nel 2007.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i due assassini, a bordo di un ciclomotore affiancarono la vettura di Bellomo sparando numerosi colpi d’arma da fuoco per punirlo per una presunta violenza sessuale perpetrata diverso tempo prima nei confronti della fidanzata del Cafà. Cafà era stato arrestato nel 2007 ma assolto nel corso del processo tenuto due anni dopo per insufficienza di indizi raccolti.
Nell’ambito di un’altra attivita’ investigativa, pero’, fin dallo scorso mese di dicembre, secondo gli inquirenti emergevano gravissimi indizi di colpevolezza a carico del Curvà che dimostravano inequivocabilmente la sua partecipazione materiale all’omicidio. Catturato nella sua abitazione alle prime luci dell’alba, l’uomo e’ stato condotto nella Casa Circondariale di Caltagirone.
FONTE: ASCA (res-mpd/sam/rob)

Annunci

Incidente mortale, Scienza: abbiamo visto morire quel ragazzo
Lettera del Gela al Viareggio
“Grazie per il vostro aiuto”

Gela – Il calcio davanti ad un evento luttoso passa in secondo piano ed a volte serve per rinsaldare i rapporti e allentare le tensioni. La morte del giovane niscemese Alessandro Tramontana domenica pomeriggio nel drammatico incidente stradale ha coinvolto sia il preparatore atletico del Gela, Clemente Truda, che indirettamente il Viareggio calcio, che con il proprio pullman stava raggiungendo l’aeroporto di Catania. E proprio la sensibilità mostrata dai viareggini ha portato il presidente del Gela, Angelo Tuccio, a ringraziare la società toscana. Tuccio, a nome di tutta la società, ha inviato un messaggio di ringraziamenti per i soccorsi prestati in occasione del tragico incidente stradale. «Il Gela calcio sente il bisogno di esternare tutto il proprio cordoglio alla famiglia Tramontana e vicinanza alla comunità Niscemese – dice Tuccio – Sentiamo inoltre la necessità di ringraziare tutti i tesserati del Viareggio calcio che domenica sera hanno soccorso i feriti e cercato di salvare la vita al giovane Alessandro. Siamo fieri e orgogliosi del vostro comportamento».
Truda ha rimediato la frattura della tibia. Tra i primi a provare a prestare soccorso il tecnico Scienza [nella foto] e il difensore Massoni. «È successo tutto davanti al nostro pullman – ha raccontato a Rai Sport il tecnico del Viareggio Giuseppe Scienza – Due macchine sono entrate in contatto violentissimo. Siamo scesi subito, il nostro medico si è assicurato sulle condizioni di Truda e si è piombato sulla macchina dove è successo il fattaccio, cercando di salvare il giovane. Con l’estintore del pullman abbiamo fatto in modo che la macchina non pigliasse fuoco. I miei ragazzi erano tutti lì ad aiutare e hanno visto morire un ragazzo. È stata un’esperienza terribile». Scienza ha anche una bella storia a lieto fine da raccontare, quella del difensore Nicolo Brighenti, che ha vinto la battaglia con un tumore: «L’ho conosciuto quest’anno. Ho riscontrato subito che si tratta di un ragazzo con un carattere di ferro. Appena ha avuto l’idoneità l’ho schierato in campo e nelle ultime tre partite ha sempre giocato. Ha vinto la sua battaglia più importante e adesso per lui giocare è diventato uno scherzo».
FONTE: FABRIZIO PARISI, ILGIORNALEDIGELA.IT

La strada della morte

Pubblicato: ottobre 25, 2010 in RASSEGNA STAMPA
Ss 117 Gela-Catania, un morto e tre feriti

E’ stata ricostruita, dagli agenti della Polizia Stradale del distaccamento di Gela, la dinamica dello spaventoso incidente che si è verificato ieri pomeriggio, poco dopo le 17.30, sulla statale 117 bis per Catania, il cui bilancio, purtroppo, è pesante: un morto e tre feriti.Secondo quanto appurato dagli inquirenti, l’auto sulla quale viaggiava la vittima, Alessandro Tramontana, 21 anni di Niscemi, che proveniva dal capoluogo etneo ed era diretta nella cittadina niscemese, ha perso il controllo, su un tratto di strada rettilineo e sotto una fitta pioggia, nei pressi del bivio per Piazza Armerina, invadendo la corsia opposta e scontrandosi frontalmente con la vettura che procedeva nell’altro senso di marcia. L’impatto tra le due macchine (una Opel Calibra ed una Peugeot 607) è stato violentissimo, tremendo. Alessandro Tramontana, che si trovava seduto accanto al conducente, Gaetano Amore, 25 anni, anche lui di Niscemi, è stato sbalzato fuori dall’abitacolo finendo sul terrapieno della statale. Il suo cuore ha cessato di battere dopo alcuni secondi. Sulla stessa vettura, c’era anche il fratello di Alessandro Tramontana, Stefano di 28 anni, che nel sinistro ha riportato ferite giudicate guaribili dai medici in cinque giorni. Serie le conseguenze fisiche, invece, per il conducente dell’Opel calibra. Si tratta del preparatore atletico del Gela Calcio, Clemente Truda, di 48 anni. E’ ricoverato al “Vittorio Emanuele”: ha riportato la frattura della tibia della gamba sinistra. In ospedale c’è anche Gaetano Amore: le sue condizioni non sono preoccupanti. Clemente Truda aveva da poco lasciato lo stadio “Vincenzo Presti” (dove si era giocata la gara Gela-Viareggio) ed era diretto a Baronissi, in provincia di Salerno, città nella quale risiede. Davanti alla sua automobile, c’era il pullman della squadra toscana che proseguiva verso l’aeroporto Fontanarossa di Catania, da dove avrebbe dovuto prendere il volo per Pisa. Sono stati alcuni dei tesserati della società viareggina a prestare i primi soccorsi alle vittime dell’incidente. Il medico sociale, Marco Cupisti, ha tentato di rianimare Alessandro Tramontana. Il suo intervento, però, è risultato inutile. Il tecnico del Viareggio Beppe Scienza e il difensore Leonardo Massoni, hanno estratto dalle lamiere contorte della propria vettura, il preparatore Truda. La squadra toscana, rimasta scioccata dall’accaduto, ha poi perso l’aereo. Alessandro Tramonta, ennesima vittima della strada della morte, lavorava in una cooperativa ortofrutticola di Scoglitti. Due anni fa, era rimasto coinvolto in un altro sinistro. I medici gli asportarono la milza.
FONTE: GIUSEPPE D’ONCHIA, TG10.IT

INCIDENTI LAVORO: OPERAIO INVESTITO NEL NISSENO, E’ GRAVE

GELA (CALTANISSETTA) (ITALPRESS) – Un operaio edile e’ rimasto gravemente ferito mentre stava eseguendo, per conto di una ditta, dei lavori di manutenzione stradale in via Generale Cascino, a Gela, in provincia di Caltanissetta. Salvatore Ventura, di 24 anni, era alla guida di una macchina asfaltatrice, quando e’ stato tamponato da una Fiat Punto. E’ finito a terra ed ha sbattuto la testa, riportando un trauma cranico. Una volta soccorso, e’ stato trasportato all’ospedale “Vittorio Emanuele” di Gela, dove si trova ricoverato in gravi condizioni. Sul posto sono intervenuti i carabinieri. (ITALPRESS). red 22-Ott-10 19:17
FONTE: SICILIAONLINE.IT
Premio “Maria Grazia Cutuli” a Donata Calabrese

C’è anche la nostra collaboratrice, la giornalista gelese Donata Calabrese (nella foto), tra le vincitrici della sesta edizione del premio internazionale di giornalismo “Maria Grazia Cutuli”, intitolato all’inviata del Corriere della Sera uccisa con altri tre colleghi in un agguato in Afghanistan il 19 novembre del 2001. La giuria ha comunicato oggi i nomi durante la conferenza stampa nella Sala Montanelli del Corsera, a Milano, alla presenza del fratello di Maria Grazia, Mario Cutuli, del presidente di Rcs Quotidiani, Piergaetano Marchetti, e del vicedirettore del Corriere della Sera, Barbara Stefanelli. Oltre a Donata Calabrese hanno vinto il premio Cecile Hennion (da due anni corrispondente di Le Monde per il Medio Oriente con base a Beirut) e Tiziana Prezzo (giornalista di Sky Tg24). Donata Calabrese ha avuto attribuito il premio al giornalista siciliano emergente. Oltre che con il Tg10, collabora con il Giornale di Sicilia, con l’Agenzia giornalistica Italia, con Tgs Palermo e Antenna Sicilia. A Donata Calabrese, i più sinceri complimenti da parte del nostro editore, Antonio Cavaterra; del direttore responsabile Giuseppe D’Onchia e dello staff giornalistico, amministrativo e tecnico di Canale 10. “Dedico questo premio alla mia famiglia – afferma Donata Calabrese. I miei genitori, mi sono stati sempre vicini aiutandomi nei momenti di difficoltà, che ho incontrato nei miei anni di attività giornalistica”.
FONTE FOTO ED ARTICOLO: TG10.IT

Si opera al naso e muore

Pubblicato: ottobre 17, 2010 in RASSEGNA STAMPA
Gela, muore dopo 25 giorni di coma forse per un’allergia
E’ accaduto a un ex calciatore di 45 anni che era stato ricoverato per una banale operazione di correzione del setto nasale. Prima dell’intervento è entrato in coma.

GELA (CALTANISSETTA) – Giuseppe Donzella, un ex calciatore delle squadre siciliane Nissa e san Cataldese, aveva deciso di rifarsi il setto nasale. Non riuscva a respirare bene e l’intervento, banale, avrebeb risolto, la difficoltà respiratoria. Ma appena entrato in ospedale, ha contratto un’allergia e da qui è iniziato il suo calvario. 25 giorni di coma : che lo hanno portato alal morte. I medici del reparto di rianimazione dell’ospedale di Gela, in provincia di Caltanissetta, non sono riuscit a salvarlo. 
UN CAMPIONE. Giuseppe Donzella, aveva 45 anni, una vita spesa per lo sport e quindi sempre in buone condizioni fisiche. Aveva deciso di ricoversi nella clinica Regina Pacis di san Cataldo, per una banale operazione di correzione del setto nasale. Ma prima dell’intervento è entrato in coma, forse perché aveva contratto un’allergia. Dopo 25 giorni di ricovero in condizioni gravi all’ospedale di Gela, dove era stato trasferito perchè era l’unico centro che aveva la disponibilità di un posto in rianimazione, è morto stamane. La famiglia ha presentato una denuncia e i carabinieri hanno sequestrato le cartelle cliniche. La magistratura ha disposto l’autopsia.
FONTE: TG1 RAI

Toh! Chi si rivede…

Pubblicato: ottobre 14, 2010 in RASSEGNA STAMPA
Vincenzo Cosco nuovo allenatore del Campobasso 

2010-10-14, ore 02:00:16

– 46 anni, molisano di Santa Croce di Magliano, Cosco, nonostante la giovane età, ha una lunga esperienza da allenatore. Sono ben sedici le stagioni nelle quali si è seduto sulla panchina come “mister” di squadre anche importanti. Fu lui a portare la Val di Sangro dall’Eccellenza alla C2. Ha allenato, tra le altre squadre, il Gela due anni fa, giungendo secondo in regular season alle spalle della corazzata Cosenza sempre in C2 sfiorando la promozione nella finalissima dei play off contro l’Avezzano. Cosco ha anche vissuto una esperienza al Sopron, squadra ungherese, chiamato a sostituire Lajos Detari, indimenticato giocatore del Bologna. Ha allenato anche in Molise (Turris, Bojano, Isernia e Termoli, con record di punti e zero sconfitte nel torneo di Eccellenza per gli adriatici) toccando nella sua carriera anche Vasto e Pagani fino all’esperienza nella scorsa stagione nella gloriosa Pro Patria. Proprio lo scorso anno ha conseguito il master allenatori di calcio al supercorso di Coverciano. Da giocatore ha calcato i campi di serie C (con Castel di Sangro e Pro Vasto) e del campionato Dilettanti proprio, tra l’altro, con la maglia del Campobasso. Domani guiderà il primo allenamento a Selva Piana. La società lo ha preferito a Sauro Trillini. Al tecnico santacrocese tocca il compito di rimettere in piedi un Campobasso tristemente ultimo in classifica.
FONTE: ALTROMOLISE.IT